venerdì 3 novembre 2017

Sentieri di Parole ... il libro




Questo è il libro "nato" dal laboratorio di scrittura espressiva
Sentieri di Parole che l' Irst IRCCS di Meldola 
mette a disposizione dei propri pazienti.


Dalla prefazione della dott.ssa Tatiana Bertelli
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... L'obiettivo del lavoro non è produrre dei "bei testi", degli scritti che abbiano un " valore letterario", ma quello di offrire al paziente un tempo in cui prendersi cura di sé, un momento piacevole per staccare, ma anche porre riflessione, su una quotidianità che implica fatica. Il laboratorio rappresenta uno spazio per ciascuno in cui manifestare se stesso nella propria interezza, facendo emergere la propria personalità e le proprie emozioni, un luogo in cui sperimentare una modalità che rende possibile la rielaborazione delle proprie esperienze di vita, un'occasione di incontro, confronto e condivisione con un gruppo di persone che sta vivendo un'esperienza analoga.
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Da questo gruppo (edizione 2015), un gruppo di sole donne, a dir poco "vulcaniche" (nella scrittura, nella chiacchiera, nell'intensità, nella strabordante simpatia) è emerso il desiderio di PORTAR FUORI i testi prodotti: fuori dalla sala dell'Irst in cui si scriveva, agli altri pazienti e a chi vi gira intorno, ma anche fuori dalle proprie mura interiori, quelle dell'implosione, della solitudine, dei pregiudizi, della fatica difficile da condividere.
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Sono testi che parlano, qualche  volta, di malattia, molte altre volte di quotidianità.
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Sono testi pieni di VITA. Di voglia di vivere.


Il ricavato del libro va all'Irst IRCCS di Meldola per progetti di umanizzazione delle cure.

Il libro lo si può trovare in libreria ma anche negli store online, qui oppure qui, oppure qui oppure qui ecc ecc.


Azzurrocielo

Ps: io sono orgogliosamente una delle cinque donne 

6 commenti:

  1. Sono testi pieni di vita, pieni di voglia di vivere, sono testi da leggere!!!
    Un forte abbraccio da Beatris

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    1. si, tutto sommato gli scritti spontanei del laboratorio sprizzano voglia di vivere !

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  2. ERA ORA! E porca miseria! Tutte le mattine passo e strapasso dal tuo blog e siamo sempre all'A B C.....
    Cavolozzo fritto! Ti sei stiracchiata bene dopo sta dormita? No? Allora fallo, por favor.
    Bene bene, un libro che racconta le giornate e i pensamenti di cinque donne (ci stai anche tu e so pure quale sei: quella con la gonna a scacchi. E perché? mi chiedi. Perché è diversa).
    Mi hai fatto ricordare un esperimento cui partecipai nel 1990-91, un anno che passai dentro una casa di cura tentando di motivare con l'arte, la letteratura e la musica un gruppo di ospiti bisognosi di "Flege" di essere accuditi in tutto perché incapaci di farlo da soli e tremendamente apatici. Eravamo cinque artisti e decidemmo di nostra iniziativa di scrivere ogni giorno le nóstre esperienze e le nostre osservazioni e conclusioni. Non pensavamo di pubblicarlo, ma ricordo che cominciò in modo molto solenne, quasi ieratico, per arrivare alla fine ad una specie di zibaldone di frizzi e lazzi tra di noi.
    Ho perduto i contatti con i membri del gruppo. Peccato. Non ricordo chi fosse che aveva conservato quel testo.
    Era un'eccellente idea, come la vostra.
    Adesso non sparire di nuovo, por favor.

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    1. Grazie Vincenzo! Si forse sono proprio quella diversa ma come lo hai capito?!
      Cercherò di non sparire di nuovo!

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  3. Bellissimo libro. Pieno di vita e di voglia di vivere nonostante la malattia e la paura.
    Libro che parla di persone coraggiose che a parte qualche umanissimo cedimento hanno trovato la forza e il coraggio di andare avanti e combattere. Sostenendosi una con l'altra e mettendosi in gioco con questo esperimento.
    Leggetelo! Imparerete molto!
    Bacio Azzurrocielo!

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