ci sono parole che volteggiano come farfalle si mettono in fila e diventano pensieri
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martedì 28 maggio 2019
La casa dei cani fantasma di Allan Stratton
Nell'insieme è un bel libro. Lo si trova nella sezione letteratura per ragazzi , niente di truculento, ma è decisamente una bella lettura anche per adulti. E' la storia di Cameron , un ragazzino che fugge con la madre , trasferendosi da un paese all'altro, sin da quando era piccolo e da un padre pericoloso. Si trasferiscono per l'ennesima volta e vanno ad abitare in una fattoria isolata. Questo, per la madre, sembra il posto giusto per passare inosservati e non essere rintracciati dal marito. Attorno alla fattoria gravitano personaggi e fatti accaduti tanti anni prima che non svelerò per non rovinare il piacere di leggere questa storia .
L'incipit è scritto in modo fantastico, con un equilibrio tra stile e tensione che ha la magia giusta per tenerti incollato alla storia. Il finale è un susseguirsi di eventi che danno una chiave di lettura a tutto il libro con un inevitabile, ma non scontato, epilogo.
Unico particolare che mi ha lasciato perplessa: ogni tanto il protagonista, Cameron, non mi è parso troppo credibile: dialoghi, azioni troppo da adulto, tanto che spesso mi sono chiesta "ma non è un ragazzino?" . Certo un ragazzino che deve fare i conti con la paura costante di essere rintracciati, ma anche con il dubbio che la madre sia un pò paranoica ed ecco allora che arriva la Casa con la sua storia ad intrecciarsi con la vita dei protagonisti.
Spero di avervi incuriosito e , se lo avete letto o se lo leggerete mi piacerebbe sapere la vostra opinione
azzurrocielo
venerdì 22 febbraio 2019
Non vi lascerò orfani di Daria Bignardi
Ci sono libri che entrano nell'anima, e ci restano.
Di questo mi è rimasta scolpita ogni parola , ogni capitolo come se l'autrice avesse cesellato con un leggero scalpello modellando tutto con dolcezza delicatezza ed eleganza pur raccontando della morte dei suoi genitori. Di suo padre,da tempo e di sua madre pochi giorni prima che Daria Bignardi cominciasse a scrivere questo libro.
La morte che diventa Vita attraverso i ricordi.
Ho letto questo libro pochi giorni dopo la morte di mia madre e mi ha emozionato al 1000per1000.
Ora l'ho riletto, le emozioni sono diverse dalla prima lettura, tuttavia l'ho scelto per lo spettacolo conclusivo del corso La Voce del Lettore durante il quale leggerò l'incipit, il brano L'Appartamento Al Mare e il finale.
Un libro che consiglio, non solo a chi deve elaborare un lutto famigliare, ma a tutti perchè dal libro emergono personaggi della famiglia della Bignardi, veri, fragili, umani come tutti con episodi di vita intensi e molto divertenti.
Un libro che fa sorridere...
Azzurrocielo
giovedì 21 febbraio 2019
lunedì 18 febbraio 2019
martedì 29 gennaio 2019
Riso al latte
I ricordi hanno fili invisibili che ci legano a chi ce li ha donati.
Capita, a volte, di aprire i cassetti dove li custodiamo in un angolo del nostro cuore
ed ecco un ricordo, un po’ sbiadito dal tempo ma che, rispolverato con cura, riprende
colore e si rinvigorisce.
Quando io e i miei fratelli eravamo piccoli, mia madre ogni quindici giorni a pranzo
come minestra ci preparava il riso cotto nel latte.
Ed era un'occasione per raccontarci il suo ricordo.
Era una bimba di sei anni e abitava in una grande casa di campagna con i suoi nonni, genitori,
zie, zii e cugine.
Abitavano a Bracciano nei pressi di Bertinoro e lavoravano come contadini
per una famiglia ricca chiamata con riverenza “la famiglia del conte” che abitava
in una villa poco distante dalle terre di proprietà.
C’era la guerra e gli uomini avevano costruito un rifugio sotterraneo per nascondersi
quando scattava l’allarme di un bombardamento.
Un giorno, proprio all’ora di pranzo, dovettero tutti correre nel rifugio.
I bambini con la paura e la fame e, in mano, la loro scodella piena di riso cotto nel latte.
Si sedettero al sicuro con il loro pranzo appoggiato sulle ginocchia.
Col cucchiaio stretto in mano, mia madre cercava di chiudersi le orecchie per non sentire i rumori esterni.
Lei ricordava ancora molto bene il rumore degli aerei e delle bombe sganciate
a terra che esplodevano toccando il suolo.
Ad un tratto tutto il loro rifugio tremò e delle zolle di terra dal soffitto si staccarono
e le caddero probabilmente anche addosso ma il ricordo di mia madre era che le riempirono
la scodella di riso al latte.
Non capì bene cosa fosse successo, di sicuro niente pranzo per quel giorno.
Gli adulti raccontarono poi che una bomba aveva colpito il trave di cemento armato, l'unico trave che
sorreggeva il rifugio sotterraneo e che li aveva salvati, senza pranzo, ma tutti salvi.
Azzurrocielo
immagine da qui
mercoledì 23 gennaio 2019
Giornata di pioggia .... parte 2 la conclusione
Si guardarono per un attimo, che le sembrò infinito. Le venne istintivo impugnare l'ombrello come fosse un'arma per difendersi, in fondo l' uomo che si trovava di fronte era uno sconosciuto, in ufficio, ad un'ora improbabile.
Inaspettatamente lui alzò le mani in segno di resa. Lei continuò ad osservarlo con sguardo aggressivo.
<< permette che mi presenti... sono il nuovo capoufficio >> le disse con un sorriso.
Lei pensò che, in effetti, leggeva troppi thriller ultimamente.
Azzurrocielo
martedì 22 gennaio 2019
Giornata di pioggia
Salì velocemente le cinque rampe delle scale per l' ufficio. Arrivare presto, ben prima dell'orario di apertura, significava poter arieggiare le stanze, accendere il pc, dare un'occhiata alle mail e rispondere alle più urgenti in assoluto silenzio e calma, senza il suono del telefono, senza doversi alzare per fare il caffè al capo e ai colleghi, senza dover rispondere al citofono. Calma assoluta.
Arrivò alla fine delle scale e aprì la porta blindata. Un'inquietudine la colse all'improvviso: non era chiusa con i soliti quattro giri di chiave.
<< il capo ieri sera avrà fatto tardi e nella fretta non avrà chiuso a chiave>> considerò come prima ipotesi.
Aprì la porta e ne sentì sbattere una dalla stanza in fondo al corridoio.
Un brivido freddo le percorse la schiena.
Istintivamente con l'ombrello in mano come fosse una spada percorse qualche passo cercando di non far rumore e spalancò la stanza dell'ufficio.
Rimase impietrita, così come l'uomo che si trovò di fronte: uno sconosciuto...
Strinse l'ombrello che aveva in mano ma... era solo un ombrello....
Azzurrocielo
immagine da qui
mercoledì 19 dicembre 2018
La magia di una goccia
Sugli scogli si infrangono le onde
respiro l'odore salmastro
di ogni singola goccia.
Il rumore monotono fa riprendere al cuore
un ritmo regolare.
Qui faccio pace con la Vita.
La mattina vedo tante tante gocce di rugiada
come perle preziose illuminano
una ragnatela tra le grate del cancello di casa.
Sorrido pensando a quel ragnetto meticoloso
che ha tessuto questa trama
leggiadra e robusta
un pò come la Vita
fatta di incontri, scontri, battaglie vinte e perse.
La Vita che è fragile e preziosa
come una semplice goccia d'acqua.
Una goccia d'acqua che cade con ritmo regolare
umile quanto potente
capace di scalfire la roccia scavandola nel profondo.
Come la Vita che, a volte, scava dentro l'anima
solchi intimi e immensi nei quali ti affossi
per poi risalire
così come tante gocce d'acqua formano un ruscello
e salgono in superficie.
La Vita che si apprezza se si hanno occhi per guardare
cose piccole
anche quanto
una goccia d'acqua.
Azzurrocielo
immagine da qui
lunedì 17 dicembre 2018
martedì 23 ottobre 2018
La Schiuma dei giorni di Boris Vian
Libro particolare. O lo ami o lo abbandoni.
Surreale tanto, da spiazzarmi alle prime pagine. Ma siccome sono un' Ariete non mi arrendo facilmente. Ho letto e riletto i primi capitoli e poi... mi si è aperto un mondo! Sono entrata nella storia tanto da lasciarmi coinvolgere e finire il libro in tre giorni. Un record per me, che ultimamente leggo alla velocità di un bradipo assonnato.
Boris Vian è un autore capace di scrivere in modo scorrevole una bellissima e surreale storia d'amore intrisa di poesia,una storia apparentemente leggera ma che ti lascia segni profondi e ti fa pensare.
Da leggere!
Azzurrocielo
sabato 20 ottobre 2018
lunedì 15 ottobre 2018
martedì 2 ottobre 2018
6
E poi il cielo
cambia il suo colore
come d' incanto
Azzurrocielo
immagine: dalla finestra del mio ufficio
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