mercoledì 30 novembre 2016

Insieme raccontiamo 15




Incipit di Patricia

Guardava la pioggia che dietro ai vetri cadeva incessante. Gocce fitte, allungate come tagli arrivavano da un coperchio nero che sovrastava la città.
Formavano una cortina così fitta da isolarla dal resto del mondo. Sparite le altre case. Via il campanile che di solito si ergeva contro l'orizzonte come un guardiano silenzioso e severo.
Solo acqua, tuoni e fulmini. Per il resto, buio completo. Notte in pieno giorno.
Una notte improvvisa e strana. Nata in cinque minuti. Senza preavviso.
Poi, accadde.

il mio seguito:

Un lampo di luce immensa squarciò il nero di quel buio, tanto che la stanza dove lei si trovava fu illuminata a giorno e ... la vide. Fu solo per un attimo, ma l'immagine le rimase ben impressa quando ripiombò il nero attorno a lei.
Di nuovo, un altro lampo ad illuminare come se fosse tornata la luce del giorno e, di nuovo, la vide.
Ora però era sull'altra parete, sopra al piccolo tavolino dove era appoggiato il suo cellulare.
Un'ombra nera, di forma stilizzata che la guardava. La paura le impedì di urlare, il terrore le si bloccò in gola. Che diavolo era?
Si accucciò per terra facendosi piccola il più possibile aspettando il prossimo lampo per vedere e forse capire.
Non tardò ad arrivare ma quello che vide la terrorizzò: l'ombra nera era sul muro di fianco a lei.
Un solo pensiero. Scappare: Correre fuori e scappare. Senza sapere dove, ma via da lì. Si precipitò giù per le scale di casa senza voltarsi indietro, di corsa arrivò in strada. La pioggia era cessata.
Tante persone si erano riversate nei viali, fuori dalle case e si guardavano l'un l'altro senza parlare con il terrore stampato sul volto.
Il cielo era ancora nero, interrotto di tanto in tanto da quei lampi che non avevano cessato di illuminare il giorno diventato notte e, ad ogni lampo Loro, le Ombre nere stilizzate, simili a quella che lei aveva visto nella sua stanza, erano lì sui muri, sui marciapiedi, sugli alberi,
Ogni persona aveva la sua Ombra nera che la seguiva,
In quel giorno diventato notte, le Paure si materializzarono in ombre nere e nessuno riuscì più a dominarle,
Ognuno di noi ha delle Paure. L'abilità sta nel renderle piccole e controllabili ...

(tot parole 292)                                            Azzurrocielo

6 commenti:

  1. Ma lo sapevo che eri bravissima!!!
    Bel racconto e soprattutto grande morale.
    Le paure devono essere sconfitte altrimenti sconfiggono noi!
    Bravissima!
    Grazie e bacione!

    RispondiElimina
  2. Ho letto ora , nel riepilogo, il tuo finale e l'ho trovato molto profondo.
    Bella questa trasposizione delle nostre paure. Guai a non riuscire a dominarle.
    Brava!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Sei molto gentile, Marina. Cerco di controllare la mia Paura

      Elimina
  3. Molto bello il tuo racconto, inquietante e con un finale...saggio. Brava Azzurrocielo

    RispondiElimina

Grazie per la tua visita e per il tuo commento