ci sono parole che volteggiano come farfalle si mettono in fila e diventano pensieri
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martedì 17 marzo 2020
lunedì 16 marzo 2020
La notte è lunga...
E' notte.
Sono le quattro e come da alcune notti sembra che ci sia una sveglia in testa
e spalanchi gli occhi alla stessa ora.
E pensi.
Hai paura per tuo padre, anziano, perchè se si ammala sono guai seri,
per gli amici più cari, per le persone della tua famiglia,
tuo fratello, tua sorella
le altre persone a cui vuoi bene.
Ci sono preoccupazioni economiche,
le banche che credi dovrebbero aiutare le imprese...
e invece ti liquidano con un:
"eh ma c'è il coronavirus, non possiamo dare fiducia "
Pensi a come farai ad affrontare questa 'tempesta'
pensi che tutto andrà a rotoli
pensi che quello che in fondo è importante
è la salute
che non manchi mai a nessuno!
Dalla finestra arrivano sprazzi di luce
un nuovo giorno inizia....
Azzurrocielo
domenica 15 marzo 2020
domenica 8 marzo 2020
sabato 22 febbraio 2020
domenica 9 febbraio 2020
Un brindisi alla luna
Stava scegliendo quali pantaloni e camicetta indossare per un'uscita serale in moto. Voleva che l'abbigliamento facesse... sufficientemente risaltare la sua figura snella. Dopo quasi due mesi di corteggiamento, l'invito di quella sera ad aspettare la luna blu di cui parlavano tutti i giornali, le era parso piacevolmente insolito e inaspettato. Lui, aveva avuto modo di constatare, era un tipo molto formale, ogni appuntamento era pianificato nei minimi dettagli, non lasciando mai nulla al caso.
Ed era sicura che anche quella sera lui avrebbe pensato e organizzato ogni cosa al meglio.
Arrivarono su una collinetta proprio sotto la luna pena. Se alzava lo sguardo le sembrava quasi di poterla toccare con la mano. Lui stese la coperta a quadri sull'erba soffice e, da una borsa termica, tolse due flùte e un secchiello col ghiaccio per una bottiglia di prosecco.
Lei assaggiò una fetta di torta che, precisò lui, aveva fatto preparare appositamente per quella serata da sua madre.
L'abbracciò: lei in quel momento si sentì al sicuro racchiusa tra quelle braccia forti. Aveva finalmente incontrato un uomo che aveva per lei mille attenzioni alle quali, da tempo non era più abituata.
Mentre le accarezzava i capelli e con le dita arrotolava qualche ricciolo ribelle, iniziò a parlarle della madre. Abitavano, lui e la madre, nello stesso appartamento. Lei pensò che , certamente, fosse solo per un questione di praticità .
Ma quando, lui le disse che ci aveva pensato e ne aveva discusso con la madre, arrivando alla decisione che lei si sarebbe trasferita da loro, un brivido, e non di piacere, le corse lungo la schiena.
Lui, lei e la madre?! Provò ad obiettare sulla funzionalità di questo terzetto nello stesso appartamento, ma lui si irrigidì e lei capì che la mamma, la sua mamma lui non l 'avrebbe mai lasciata, neppure per la ragazza che diceva di amare sopra ogni cosa.
<< Brindiamo alla nostra nuova vita>> disse lui con enfasi alzando il bicchiere
Lei si alzò in piedi con il suo flute in mano e altrettanto solennemente disse: << A mai più rivederci mio caro >> .
Si girò verso la luna, che sembrava sorriderle e le rivolse un brindisi perché quella sera, sotto la sua luce bianca aveva capito tante cose , impedendosi di fare l'ennesimo errore con un uomo che non era il tipo giusto per lei.
Brindò e lanciò in aria il flùte correndo libera verso la strada.
Azzurrocielo
Racconto pubblicato nell'antologia Voci di notte "La luna e la notte" anno 2015 a cura dell'associazione Mirò.
OK .... riparto....
Ok- Ora ci sono per davvero...
In questi mesi di silenzio
ho preso decisioni importanti
di quelle che ti cambiano la vita,
assorbita da cose grandi
ma
ora sono qua
Azzurrocielo
giovedì 3 ottobre 2019
Riemergo
Capita che sparisca ogni tanto , fagocitata dal lavoro,
stremata dal caldo (mi estinguerò fra i primi),
massacrata dalle zanzare con tante idee che frullano in testa
e che fisso puntualmente nel quaderno che porto sempre con me.
Mi ripropongo, la sera di accendere il pc e leggere
i blog più cari , quelli nuovi , interessanti, lasciare qualche commento
ma poi la stanchezza e la spossatezza fisica e mentale
prendono il sopravvento e mi ritrovo a letto con un libro da leggere
e che, puntualmente lascio addormentandomi dopo due righe.
Ora che arriva l'autunno spero di recuperare l'energia giusta
l'entusiasmo e di riacchiappare tutti i fili che la vita mi lancia.
A presto!
martedì 1 ottobre 2019
venerdì 6 settembre 2019
io e la tecnologia
👀
Abbiate pazienza, spesso vorrei lasciare commenti ai post ma non riesco sui blog della piattaforma wordpress.
Azzurrocielo
mercoledì 4 settembre 2019
Riflessione
Spesso mi trovo a sognare una settimana
di completo relax mentale,
un libro da leggere,
un quaderno su cui scrivere.
Però poi mi sento in colpa....
Azzurrocielo
domenica 1 settembre 2019
domenica 18 agosto 2019
mercoledì 3 luglio 2019
lunedì 1 luglio 2019
nebbia
Il suono insistente della sveglia mi costringe ad alzarmi.
Come ogni mattina starei volentieri a letto tutto il giorno. Da quando lei
non è più qui con me ho perso l’entusiasmo per la vita.
Non si possono dimenticare cinquant’anni anni passati insieme e continuare a vivere senza lei come se tutto fosse normale.
A malincuore lascio il letto, cerco di inforcare gli occhiali che ripongo sempre ogni sera prima di coricarmi sul comodino, mi sfuggono e finiscono sotto al letto. Li trovo a tentoni e li posiziono sul naso.
Qualcuno potrebbe pensare che la mia vita sia monotona. Gli stessi gesti, le stesse cose fatte ogni giorno. In realtà non lo è affatto perché per me io considero rassicurante che ogni giornata sia uguale all’altra.
Scendo le scale e un ricordo mi annebbia la vista, mi sembra di vedere lei mentre ostinatamente sale con le borse della spesa evitando l’ascensore. Le fa paura. Ecco, ci sono cascato ancora.
Devo abituarmi a dire ‘Le faceva paura’.
Sospirando esco dal portone del palazzo e noto una strana nebbia che avvolge ogni cosa. Mi avvio per le strade che costeggiano e poi attraversano i giardini pubblici e guardo con stupore le persone tranquillamente sedute sulle panchine che leggono il giornale, come ogni giorno. Mi chiedo come sia possibile con questa nebbia così fastidiosa.
Arrivo al cimitero e, mentre sistemo e annaffio i fiori sulla tomba di mia moglie noto che la nebbia è arrivata anche qui ad avvolgere di grigio le lapidi disposte ordinatamente in fila. Inizia a inquietarmi questa nebbia. Non s’è mai vista in questa stagione .
Ripercorro la strada verso casa con pensieri angoscianti che si affollano nella mente. Buco dell’ozono, alieni, inquinamento globale, complotti internazionali, forse bisognerebbe eliminare un po’ di traffico di automobili dalle strade.
Sempre più angosciato per la presenza di questa strana nebbia, che considero un’ anomalia nelle mie giornate sempre uguali e rassicuranti, mi fermo all’ edicola. Osservo l’edicolante che mi sorride porgendomi il quotidiano. Ma continuo a essere ancora più sbalordito quando, al bar dove sono solito pranzare con un toast, il cameriere me lo porge canticchiando allegramente. E' pure di buonumore!
Possibile che nessuno veda e nessuno sia preoccupato per questa strana, subdola nebbia che sta avvolgendoci silenziosa ?
Osservo i passanti che proseguono tranquilli e per nulla intimoriti, mentre io non vedo l’ora di arrivare a casa per tappare porte e finestre e sentirmi al sicuro.
Salgo le scale il più in fretta possibile e, non appena mi chiudo la porta dell’appartamento alle spalle, rimango impietrito. La nebbia. È entrata anche qui. Avvilito e spossato senza capire cosa stia accadendo, mi lascio cadere sulla poltrona.
Ora cosa faccio? Se apro le finestre entrerà altra nebbia. Mi tolgo gli occhiali e mi passo la mano sulla fronte sudata. Poi riprendo gli occhiali e sorridendo mi accorgo che ... non hanno le lenti! Probabilmente saranno rimaste a terra accanto al letto da stamattina.
Azzurrocielo
Immagine dal web, qui
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